“Restare è un verbo silenzioso”. Il debutto letterario di Marika Sangalli.

  • By Giulia Pompeo
  • Aired on 2 Ottobre 2026
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"Restare è un verbo silenzioso". Il debutto letterario di Marika Sangalli.
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Parliamo della nostra Milano, una città tanto criticata quanto amata al punto che le vengono dedicate moltissime opere. Tra queste c’è il nuovo e primo romanzo di Marika Sangalli “Restare è un verbo silenzioso”, ce lo racconta oggi in puntata.

Conoscere qualcosa è il primo passo per scrivere, dice Marika, e Milano è una città conosciuta. Spazi vissuti e luoghi ricorrenti sono la base per raccogliere esperienze e trasformarle in emozioni. Vengono citati, ad esempio, i Giardini di Via Palestro dove la protagonista, Ginevra, si siederà molto spesso nei suoi momenti di riflessione e di attesa. L’obiettivo del romanzo è proprio quello di raccontare l’attesa, non una storia d’amore, ma tutto ciò che molto spesso ne consegue.
Un rapporto importante, sotto quest’ottica, è quello d’amicizia. Un legame che aiuta la protagonista nei suoi momenti di attesa, un’amica che diventa quasi la voce della sua coscienza che l’accompagna nel percorso senza invaderlo e senza dire “Te l’avevo detto”.

Marika Sangalli ci racconta della storia di questo libro che, in realtà, era stato già auto-pubblicato e a seguito di molti feedback positivi ha avuto la possibilità di pubblicarlo con Carthago Edizioni.
Scritto in 5 mesi, il romanzo parte da emozioni e domande esistenziali che innescano un processo di immedesimazione nel personaggio. Successivamente bisogna dare spazio ai sentimenti e alle storie che ne vengono fuori, inevitabilmente il pubblico si rispecchia e riesce ad empatizzare e apprezzare maggiormente il romanzo in ciascuna delle sue 440 pagine.

Proprio per enfatizzare al meglio questa linea emotiva, Marika Sangalli ha inserito all’interno del libro diversi stili di scrittura, dalla classica narrativa ai dialoghi si passa alle pagine di diario che permettono di entrare all’interno della testa di ciascuno dei personaggi contribuendo alla creazione di una voce contemporanea che unisce intensità e ironia.

Sicuramente “Restare non è un verbo silenzioso” non è una storia d’amore tradizionale, parla dell’amore di una persona che si salva da sola vivendo e continuando la sua vita. Oggi, secondo Marika Sangalli, si è persa la concezione di vivere e basta, di godersi i rapporti per quelli che sono. “Restare è un verbo silenzioso” è un titolo che in realtà fa molto rumore. Fa riflettere sul fatto che se una persona c’è, lo fa e basta, restando in silenzio. Non serve controllare i profili social o rileggere e rianalizzare i messaggi, basta restare e restare è un verbo silenzioso! 

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