Buongiorno Milanesi, siamo a martedì!
La settimana è appena cominciata, come sta andando?
Milano, la nostra città è la protagonista indiscussa di ogni puntata, ma oggi parliamone in termine di dati:
“Milano ottava nella classifica per la qualità della vita in Italia: sale per affari, ricchezza e consumi, ma è penultima per sicurezza”.
Nella top ten delle province in cui si vive meglio, ma nelle ultime posizioni per sicurezza e giustizia. È quanto emerge dalla 36esima classifica del Sole24 ore sulla qualità della vita, pubblicata lunedì 1 dicembre. Milano si posiziona all’ottavo posto su 107 della graduatoria generale, guadagnando quattro posizioni rispetto allo scorso anno! Tu che ne pensi? Come vivi a Milano? Qual’è la tua percezione della sicurezza?
Successivamente, come ogni martedì ci siamo collegati con la nostra inviata di quartiere che ci ha proposto alcuni eventi da non perdere. Vediamoli insieme!
Domani, 3 dicembre, si celebra la Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità, istituita dalle Nazioni Unite per promuovere i diritti e il benessere delle persone con disabilità in ogni ambito della società.
E a tal proposito, Giuseppina ci invita ad un’iniziativa promossa dal Municipio 3 in occasione della Giornata Internazionale delle Persone con disabilità, 3 secondi prima 3 secondi dopo – La storia di Andrea Stella: uno spettacolo teatrale che racconta l’emozionante storia di un giovane imprenditore e skipper che, a causa di un grave incidente, è stato costretto a vivere su una sedia a rotelle. La vita del protagonista vede una nuova svolta grazie all’idea di tornare a navigare in barca a vela, dando corpo ai suoi sogni e al desiderio di libertà. Un invito a superare le barriere culturali prima ancora di quelle architettoniche.
Giuseppina, ci porta poi ad un evento creativo per bambini a Cascina Biblioteca, questa Cascina rappresenta da anni un polo di aggregazione, un luogo ideale in città ma immerso nella natura, dove i genitori possono trovare tante proposte di attività per i propri figli/e.
Tra le tante proposte, la nostra inviata ci racconta La Casa del riuso, a cura della cooperativa il Germoglio. Che cosa è? un servizio che permette di rimettere in circolo oggetti ancora utilizzabili, dando loro una seconda vita. E’ aperta il giovedì dalle 15 alle 18, e il venerdì e il sabato dalle 9 alle 12. Possono conferire prodotti solamente i residenti in paese, mentre chiunque può prendere gratuitamente e liberamente gli oggetti che sono stati portati. Una bella iniziativa da sperimentare e condividere!
Concludiamo con una proposta interessante e gustosa: 10 incontri di lezioni (teoriche e pratiche) presso il Centro Intergenerazionale ed esame finale a cura di ONAF con Slow Food Martesana e Comune. Il Corso è rivolto a tutti coloro che, per interesse personale e/o professionale, desiderino migliorare le proprie conoscenze sui formaggi. Lo scopo è quello di promuovere, diffondere, ampliare e valorizzare la cultura del formaggio e delle produzioni lattiero-casearie alla luce delle metodologie di assaggio più avanzate e della considerazione del prodotto caseario come espressione della tradizione e della realtà del proprio territorio. La nostra inviata ci ha resi partecipi di molte altre iniziative, corri ad ascoltare il suo intervento. Grazie Giuseppina!
La novità di oggi? una nuovissima rubrica: “Occhi di ragazza” ideata dalla nostra producer Alice (io)!
Una rubrica in cui provo a raccontare il mondo filtrato dai miei occhi.
Oggi voglio portarvi con me in una scena minuscola, successa sabato, durante la festa dei 101 anni del CAI Chiavenna, organizzata da mia cugina, Sara Sacco, la founder del Cai Giovani Chiavenna.
Sapete com’è l’atmosfera: gente che si conosce da una vita, chi chiacchiera con un bicchiere in mano, chi si siede e chi si alza di continuo per salutare qualcuno, un po’ di musica in sottofondo e…
A un certo punto parte una canzone. Non una qualunque. Parte “Il triangolo” di Renato Zero. Un pezzo del 1978, quindi anni luce lontano dal mio 2001.E lì succede qualcosa. Davanti a me vedo un gruppo di signori sulla sessantina, forse un po’ meno, forse un po’ più, alzarsi e iniziare a ballare.Ma non ballare per scherzo, non la classica danza goffa da “festa di paese”.
No. Loro ballavano davvero. Con gusto.
Con le mani che seguivano la musica come se lo facessero da sempre, con quella nostalgia, che non è tristezza, ma è memoria viva.E mentre li osservavo, succedeva una cosa stranissima: io quei signori li ho visti ringiovanire.Non nel corpo, ovviamente, ma negli occhi, nei sorrisi, nei movimenti.Per un attimo li ho immaginati ventenni, magari alla loro prima gita con il CAI, magari a un’altra festa identica a questa, molti anni fa.Ridevano, si guardavano, ballavano con spensieratezza, come se quella canzone fosse una piccola macchina del tempo. E forse lo era davvero.
Chissà quale sarà la mia canzone, quella che ballerò così quando avrò sessant’anni.
E voi? Avete già la vostra canzone “macchina del tempo”?
Infine, ci siamo collegati con la cantante Cecilia Larosa che ci ha parlato della sua grande passione per la musica. Cecilia è un’artista capace di trasformare la sua sensibilità in musica. Ogni canzone nasce da un percorso personale, quello che crea non è semplicemente intrattenimento: è un punto di incontro tra radici e immaginazione.
La cantautrice ci racconta che fin da piccolissima aveva l’abitudine di scrivere diari dove raccontava la sua vita e le sue sensazioni. «Il bello di scrivere è che ti porta in posti remoti dentro di te».
Successivamente, l’artista ha annunciato che domani alle 14.00 uscirà il videoclip del suo nuovo singolo: “Duci Amuri Meu“. Ci spiega che questa è una canzone che le ha permesso di connettersi maggiormente con la sua anima: «Con questo singolo mi sto conoscendo meglio». Ci racconta che per scriverlo, insieme alla poetessa calabrese Ilda Tripodi, ha unito passato e presente, ispirandosi al mito di Orfeo e Euridice, reinterpretato come metafora di un amore che oscilla tra desiderio e distanza. Cecilia Larosa torna alle sue radici: italiano e calabrese si intrecciano attraverso immagini potenti, Euridice implora di essere guardata, mentre invita Orfeo a non voltarsi.
Il mito di Orfeo ed Euridice narra di come il musicista Orfeo, dopo la morte della moglie Euridice, scenda nell’Ade per riportarla in vita. Orfeo ottiene il permesso di riportare Euridice nel mondo dei vivi, a patto di non voltarsi a guardarla finché non saranno usciti dagli Inferi. Poco prima della fine del viaggio, la sua paura e la sua impazienza lo portano a voltarsi, perdendo Euridice per sempre.
Ti abbiamo incuriosito? Noi non vediamo l’ora di vedere il videoclip del suo nuovo singolo, i brano è disponibile su tutte le piattaforme digitali ed è in rotazione radiofonica!
Buon martedì, ci aggiorniamo domani 🙂
GoodMorning Milano, il programma radiofonico che racconta Milano e sveglia i Milanesi, in onda dal lunedì al venerdì dalle 7:00 alle 9:00 su Kristall Radio e Milano AllNews.
Il programma è condotto da Fabio Ranfi con il supporto dalla redazione di Milano AllNews.
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n.327 del 27/11/2015