Ep. 517, 30 marzo. Meteo della settimana di Pasqua, Chiaravalle Patrimonio dell’UNESCO, Buon Lavoro con Filippo Poletti.

  • By Letizia Tencone
  • Aired on 30 Marzo 2026
  • RSS
Puntata Completa
Puntata Completa
Ep. 517, 30 marzo. Meteo della settimana di Pasqua, Chiaravalle Patrimonio dell'UNESCO, Buon Lavoro con Filippo Poletti.
Loading
/

Buongiorno amici di GoodMorning Milano! È lunedì! Siete carichi per questa nuova settimana? Ma soprattutto avete cambiato l’ora?

Come ogni lunedì, ci colleghiamo con Christian Brambilla e CH Meteo per conoscere il meteo che ci accompagnerà durante la settimana di Pasqua.

Il meteo sarà stabile e soleggiato, con qualche raffica di vento durante i primi giorni della settimana.
Vediamo i giorni nello specifico:

  • Oggi, lunedì 30 marzo, il cielo sarà soleggiato con qualche passaggio nuvoloso. Potrebbero verificarsi raffiche di vento intorno ai 60-70 km/h e la temperature massime intorno i 18°C.
  • Martedì sarà soleggiato con temperature minime tra i 5°C e temperature massime intorno ai 18°C.
  • Mercoledì, il cielo sarà sereno con temperature minime di 5°C e temperature massime di 18°C.
  • Giovedì e venerdì saranno soleggiati con temperature minime tra i 7°C e temperature massime di 18°C.
  • Il weekend sarà caratterizzato da un cielo sereno e temperature tra gli 8°C e i 19°C.
  • Lunedì di Pasquetta il tempo sarà stabile e soleggiato.

Oggi i modelli meteorologici sono molto affidabili ma non è sempre stato così. La storia delle previsioni meteorologiche è molto antica, infatti, già i Babilonesi facevano previsioni basandosi sulle forme delle nuvole e il primo trattato sui fenomeni meteorologici risale ad Aristotele. Con l’introduzione di nuovi strumenti scientifici tra il sedicesimo e il diciannovesimo secolo l’affidabilità delle previsioni è aumentata, ma la svolta è arrivata solo con la nascita del telegrafo che ha consentito un maggior passaggio di informazioni che ha portato ad una maggiore affidabilità.
Infine, con l’introduzione dell’uso dei computer tra gli anni ’60 e ’70 la percentuale di affidabilità è aumentata fino ad arrivare al 95% di probabilità di accadimento del fenomeno previsto.

Per saperne di più ascolta l’intero intervento di Christian oppure collegati al canale di CH meteo.

Segui Christian Brambilla e iscriviti al canale Whatsapp CH METEO.

Come ogni lunedì, il nostro appuntamento fisso con il “Buon Lavoro“ di Filippo Poletti e le sue tre parole della settimana:

La prima parola della settimana è “congedo parentale paritario”: 90% dello stipendio base a tutti i dipendenti, neutro dal punto di vista del genere, che consente ai collaboratori di usufruire di 14 settimane. Accade alla Sandvik, presente anche in Italia. «In Svezia il congedo parentale paritario è comune. Ho trascorso sei mesi a casa con ciascuno dei miei figli quando avevano tra i sei e i 12 mesi. È stata un’esperienza molto gratificante», racconta Stefan Widing, presidente e CEO. Benefici per tutti, dunque, spiega Richard Petts, sociologo della Ball State University: «Ai dipendenti fornisce il tempo di assentarsi dal lavoro per adattarsi alla paternità e legarsi al nuovo bambino. Ai datori di lavoro, porta a un aumento della produttività, della conservazione del posto di lavoro e della soddisfazione dei lavoratori. Quando i dipendenti si sentono sostenuti dal loro datore di lavoro, si impegnano maggiormente nel loro lavoro». Bell’esempio per stare vicino ai figli.

La seconda parola della settimana è “prevenzione”: prevenire è importante, vale per i giovani come per i senior. Screening medico gratuito ogni due anni a tutti i dipendenti a Beiersdorf (l’azienda che produce Nivea, Eucerin e Hansaplast). «Il pacchetto di screening è completo e include numerosi esami diagnostici e di prevenzione. È un benefit molto apprezzato, sia per il suo valore in termini di tutela della salute, sia per la comodità e l’organizzazione del servizio. L’intero costo è sostenuto dall’azienda», racconta al Messaggero Sara Lupi, responsabile delle risorse umane per il Sud Europa. Prima la salute!

La terza parola della settimana è “smart working”. Alla Maticmind hanno deciso di aumentare lo smart working, passando dal 40% al 50% delle giornate mensili: «Siamo in controtendenza rispetto alle aziende che stanno tornando in ufficio 5 giorni su 5. Abbiamo scelto di regalare tempo e spazio ai nostri dipendenti affinché si dedichino a tutto quello che genera l’energia che poi ci restituiscono, con passione e motivazione a lavoro», spiega l’HR Rosa Martelli. In più, alla società con sede a Roma e 350 dipendenti, possibilità di restare a casa il venerdì a parità di stipendio. Buon segnale!

A pochi passi dalla periferia sud della città di Milano si nasconde una meraviglia: tra il ritmo frenetico della città e il silenzio della campagna, ilBorgo di Chiaravalle appare come un luogo sospeso nel tempo, dove storia, natura e spiritualità si intrecciano in modo sorprendente.
È proprio qui che ci fermiamo oggi, accompagnati da due ospiti speciali: Caterina Misiti, Presidente della Commissione della Cultura e del Patrimonio del Municipio 5 e Fabio Songa dell’Associazione Borgo di Chiaravalle.

Chiaravalle è un piccolo borgo raccolto attorno a uno dei più importanti complessi monastici italiani, l’Abbazia di Chiaravalle, fondata nel 1135 da San Bernardo di Clairvaux.
Caterina e Fabio hanno un obiettivo preciso: far riconoscere il Borgo di Chiaravalle come Patrimonio dell’UNESCO. Nel 2035, infatti, l’Abbazia celebrerà i 900 anni dalla sua costruzione e il loro desiderio è che proprio in quell’occasione arrivi anche il riconoscimento ufficiale. Il percorso per ottenere questo traguardo, però, è lungo e complesso. Ad oggi si è giunti soltanto alla prima fase, quella dello studio del territorio. Grazie al contributo di un comitato scientifico e di numerosi docenti universitari, sono stati tracciati i confini del paesaggio culturale dell’area.

La storia dell’Abbazia e della sua comunità monastica ha svolto nei secoli un ruolo fondamentale per la bonifica e la riorganizzazione del territorio a sud di Milano, ponendo le basi per la fioritura economica ed agricola della zona.

Il riconoscimento a Patrimonio dell’UNESCO del Borgo e dell’Abbazia favorirebbe una maggiore valorizzazione e tutela del territorio, contribuendo a preservarne la storia: non solo quella passata, ma soprattutto quella futura.
Il territorio di Chiaravalle è esposto a numerosi rischi, legati soprattutto alla costruzione di data center e impianti fotovoltaici, che comportano un significativo consumo del suolo. È responsabilità delle istituzioni e dei cittadini milanesi tutelare questo luogo: non solo un patrimonio storico e spirituale, ma anche uno spazio di pace e valore ambientale.

La domanda resta aperta: Chiaravalle diventerà Patrimonio dell’UNESCO? Noi ce lo auguriamo!

Puntata Completa
Puntata Completa
Ep. 517, 30 marzo. Meteo della settimana di Pasqua, Chiaravalle Patrimonio dell'UNESCO, Buon Lavoro con Filippo Poletti.
Loading
/
Scroll to top