Ep. 500, 4 marzo. L’informazione con AEdicola Lambrate, A Teatro con Attilio, Auguri GoodMorning.

  • By Letizia Tencone
  • Aired on 4 Marzo 2026
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Puntata Completa
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Ep. 500, 4 marzo. L'informazione con AEdicola Lambrate, A Teatro con Attilio, Auguri GoodMorning.
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Buongiorno ascoltatori di GoodMorning Milano! Come state? Oggi è una giornata speciale, siamo andati in onda con la 500esima puntata del nostro morning show! Bisogna festeggiare! Oltre a questo traguardo, oggi, 4 marzo, si festeggia la nascita del grande Lucio Dalla.

Apriamo la nostra puntata con le ultime notizie riguardanti al tram del linea 9 che pochi giorni fa ha colpito un palazzo uccidendo due persone. Molti sono gli interrogativi, perché le videocamere all’interno del mezzo non funzionavano al momento dell’incidente? Perché non è entrato in azione il tasto “uomo morto”? Forse si tratta di un malfunzionamento del mezzo e per questo motivo in molti richiedono il blocco di tutti i nuovi tramlink in via cautelativa.

Come ogni mercoledì, ci siamo collegati con Alessandro Ghidini e AEdicola per leggere insieme alcuni titoli delle principali testate italiane.

  • Il quotidiano Repubblica apre con un articolo intitolato «Logistica, inchieste su “serbatoi di manodopera”: 1 miliardo restituito al fisco e 54mila assunzioni». È stata riaperta la maxi inchiesta sul mondo della logistica milanese. Sequestrati 27 miliardi di euro alla Società Ceva Logistics Italia ed è stata fatta luce sul sistema “serbatoi di manodopera” cioè un meccanismo che, evadendo le tasse, recluta forza lavoro a poco costo.
  • Repubblica analizza la questione della guerra tra Iran e Stati Uniti e Israele. A causa del conflitto c’è stata una ricaduta economica e le aziende milanesi ne risentiranno soprattutto per quanto riguarda le esportazioni.
  • Alessandro ha sottolineato le tensioni che ci sono state durante la manifestazione in via Turati tra una parte di Iraniani, felici per la morte di Khomeyni, e una parte di questi sostenitrice della Repubblica islamica. Non sono mancate tensioni anche con gli italiani che hanno contestato le modalità di azione della parte statunitense e israeliana.
  • Il Corriere ha voluto far luce sulla situazione della Libreria Hoepli che rischia la chiusura. Infatti, la libreria ha chiuso il 2025 con una perdita di oltre un milione di euro. La libreria storica dà grande importanza ai suoi librai: parliamo, infatti, di 48 librai divisi nei vari reparti in base alle loro conoscenze.

Per scoprire di quali altre notizie ci ha parlato Alessandro Ghidini, ascolta l’intero collegamento

Oggi in collegamento con noi, Flavia Ripa, attrice, drammaturga e musicista che ci ha presentato il suo nuovo spettacolo teatrale “Attilio”, che verrà messo in scena il 14 e 15 marzo alle ore 19.00 presso il Teatro Linguaggicreativi di Milano.

Flavia è pugliese, originaria della città di Castellaneta, e fin da giovanissima sente che dovrà lasciare la propria terra per inseguire il suo sogno. Per questo motivo si trasferisce a Roma per studiare e formarsi. Ogni ritorno a casa è attraversato da una sottile nostalgia ed è proprio la distanza dalla sua terra che le fa comprendere quanto la Puglia continui ad abitarla. È proprio il teatro, negli anni, a ricucire questa distanza. Attraverso la scena, Flavia riscopre le sue origini e l’arte diventa il ponte tra il luogo da cui è partita e quello in cui ha scelto di costruire il proprio futuro.

Lo spettacolo, ambientato nel 1991 nella città immaginaria di Quadrella, mette in scena la storia di una famiglia, la famiglia Indino e del suo corto circuito domestico: tra paure nascoste, sogni sbiaditi e le attese deluse.
Lo sfondo dello spettacolo è lo sbarco di ventimila albanesi sulle coste adriatiche; un periodo che Flavia ricorda con vaghezza ma che in qualche modo l’ha colpita.

I personaggi principali sulla scena sono tre donne e un bambino: la nonna, la mamma, un’adolescente di 16 anni in cerca della sue identità e, infine, Attilio, protagonista della storia.

La quiete si incrina quando Attilio, il più piccolo, nove anni appena, sceglie di vivere come se ne avesse ottanta: con abiti da anziano, pappe frullate, partite a bocce con i pensionati, visite ai cantieri e briscola al bar al posto della scuola. Attilio sfugge a ogni regola e definizione e, nel tentativo di auto definirsi, dà vita a una situazione quasi tragicomica che porta la famiglia a interrogarsi e a mettersi profondamente in discussione.

Flavia interpreta tutti e tre i personaggi femminili e interagisce direttamente con gli oggetti in scena, che attiva in prima persona tramite appositi pedali. Ha scelto inoltre di curare personalmente le musiche dello spettacolo. Dovendo raccontare la storia di una famiglia, ha sentito l’esigenza di non attingere al proprio vissuto, cercando invece una distanza creativa che le permettesse uno sguardo più libero.
Per questo ha deciso di mettersi in gioco ed esplorare un territorio per lei meno consueto: il rap. Si è immersa nello studio del rap anni ’90, lavorando su ritmo, metrica e linguaggio per costruire un universo sonoro coerente con la narrazione.

Nel cuore dello spettacolo, accanto ad Attilio, c’è la sorella: un’adolescente in piena crisi d’identità, che tenta di definirsi e di trovare il proprio posto nel mondo proprio attraverso il rap.

Flavia invita il pubblico a lasciarsi coinvolgere dal suo spettacolo, che affronta il tema della famiglia con uno sguardo divertente e a tratti quasi grottesco. La scena diventa uno specchio in cui chiederci chi siamo, da dove veniamo e verso quale direzione stiamo andando.

Vi invitiamo a consultare il sito di Teatro Linguaggicreativi per maggiori informazioni.

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