GoodMorning milanesissimi! Siamo a giovedì, due giorni al nostro amato weekend.
Oggi parliamo di…
Emmanuel Conte, attuale assessore al Bilancio, Patrimonio e Piano Casa del Comune di Milano e figura di riferimento nella giunta di Beppe Sala, è tra i papabili per correre alle primarie del centrosinistra in vista delle elezioni comunali. C’è però un dubbio: la sua candidatura non è ancora ufficiale e, secondo alcune fonti, lo stesso Sala frenerebbe sull’idea di vederlo in gara.
La scelta del candidato resta aperta, e il centrosinistra discute ancora se puntare su figure civiche, politiche interne o profili riconosciuti all’esterno.
Successivamente, torna la rubrica Occhi di Ragazza, la rubrica in cui io, Alice, provo a raccontare il mondo filtrato dai miei occhi.
Succede che l’altro giorno sono in metro. Periodo di esami universitari, si avvertita da lontano, a un certo punto sento una ragazza parlare al telefono e dice:
“Guarda, la cosa che mi pesa di più non è studiare. È l’idea di deludere i miei.”
E lì mi si accende una lampadina. Perché mi colpisce quella frase. Mi colpisce perché la conosco. La ragazza continua a parlare e dice che l’università che sta facendo non è nemmeno la sua, che l’ha scelta perché ai genitori faceva piacere così.
E io penso: quante volte facciamo cose per la felicità degli altri. Ma non la felicità bella, quella che ti fa dire “ti voglio vedere felice”, quella in questione è una felicità un po’ opaca, che ci chiede di sacrificare la nostra.
Secondo me chi ti vuole bene davvero non dovrebbe desiderare che tu faccia qualcosa controvoglia solo per renderlo felice. Però allo stesso tempo non è che la risposta sia: “faccio solo quello che voglio io”. Perché l’egoismo assoluto non rende felice nessuno. Sicuramente se inizi a mettere in pausa i tuoi sogni, la tua voce, le tue passioni… lì non è più un gesto d’amore: è un debito.
E i debiti emotivi non rendono felici né noi né gli altri.
Perché poi la delusione più grande non è verso i genitori, gli amici, o chiunque altro. È quella che arriva quando scopri che hai vissuto una vita che non era la tua.
E c’è anche un’altra idea che sento spesso: il famoso “fidati, fai così, poi mi ringrazierai… vedrai che andrà bene, questa è la strada giusta!”
Solo che la felicità non funziona così. Non esiste una formula valida per tutti.
Ci sono persone per cui la felicità è lavorare tanto, risparmiare, investire, comprarsi una casa, magari due. Ed è bellissimo. Quella è la loro strada.
Ma magari tuo figlio, o tua figlia, vuole creare, provare, capire chi è, cadere, rialzarsi… e quello non c’entra niente con accumulare.
A quel punto non puoi prendere la tua idea di felicità e appoggiargliela sulle spalle dicendo: “fidati, questa è la strada giusta.” Perché non lo è. È la tua.
E allora io penso: se tu puoi fare la tua felicità senza che io ti dica che è sbagliata, allora lasciami fare anche la mia. Lasciami sbagliare, provare, capire, cambiare. Lasciami scegliere.
Perché altrimenti rischiamo di passare la vita non tanto a deludere gli altri, ma a deludere noi stessi.
E la consapevolezza arriva sempre troppo tardi.
Concludiamo la nostra puntata con Andrea Govoni, un cantautore, musicista e polistrumentista Modenese che oggi vive a Milano.
La nostra chiacchierata è iniziata con una riflessione di un momento, un particolare momento, che si presenta spesso nella vita di chi fa musica, quando smetti di essere solo una voce al servizio di qualcun altro e inizi a chiederti cosa hai davvero da dire.
Per Andrea Govoni quel momento è arrivato dopo anni, infatti il cantautore per molto tempo ha fatto quello che sanno fare in pochi: suonare bene, adattarsi, accompagnare, concerti nei locali, tournée, palchi italiani ed europei. Poi qualcosa cambia, arriva il bisogno di scrivere, di cantare in prima persona, di trasformare i ricordi in canzoni. Non più solo esecutore, ma autore. «Io non mi fermo mai, ho scritto quatto canzoni in un giorno».
Nascono così brani che sembrano fotografie come ad esempio “Modena”, canzoni che parlano di radici, incontri, piccoli dettagli quotidiani. Fino a “Chinatown”, singolo che racconta Milano come una città che non promette niente ma può darti tutto, la città che Andrea ha scelto per ri-partire.
Venerdì 12 dicembre 2025 è uscita su tutte le piattaforme, “Polvere di Stelle“, il nuovo singolo del cantautore.
Un viaggio interiore che, attraverso immagini semplici e quotidiane e ricorda che, oltre le differenze, siamo tutti parte della stessa sostanza cosmica. Un invito a rallentare, vivere con consapevolezza e riconoscere che il vero paradiso è qui e ora.
“Siamo tutti quanti polvere di stelle giriamo l’universo però restiamo in piedi abbracciati è una coincidenza astrale naturale chissà in quale galassia sarà Chi ha fatto tutto e forse non lo sa”.
GoodMorning Milano, il programma radiofonico che racconta Milano e sveglia i Milanesi, in onda dal lunedì al venerdì dalle 7:00 alle 9:00 su Kristall Radio e Milano AllNews.
Il programma è condotto da Fabio Ranfi con il supporto dalla redazione di Milano AllNews.
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n.327 del 27/11/2015